Le attività del Plus

La gestione finanziaria, amministrativa, gestionale ed operativa degli interventi è curata dall’Ufficio di Piano del Plus - UdP, unità organizzativa incardinata nell’Ente “capofila” del medesimo Ambito”.

L’Ufficio di Piano, quale ufficio apicale dell’Ente capofila (Comune di Tempio Pausania) organo tecnico-strumentale per l’attuazione del PLUS e di tutti i servizi in forma associata ha le seguenti competenze:

  • predisporre gli atti per l’organizzazione e l’affidamento dei servizi, e la conseguente gestione delle procedure individuate;

  • predisporre, con il supporto dei Servizi Sociali e socio sanitari degli enti convenzionati, i progetti per l’attuazione del PLUS e dei servizi in forma associata;

  • predisporre le intese e gli atti finalizzati a realizzare il coordinamento delle azioni riferibili al PLUS e ai servizi in forma associata;

  • predisporre tutti gli atti necessari all’assolvimento dell’obbligo di rendicontazione da parte dell’ente capofila custode e affidatario del fondo complessivo delle risorse in gestione associata;

  • assicurare una interlocuzione unitaria e una rendicontazione periodica agli Uffici Regionali, ministeriali etc. sull’attuazione del PLUS e dei vari servizi in forma associata e gli adempimenti connessi;

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni della conferenza dei servizi;

  • esercitare le attività di controllo e vigilanza sui servizi e sulla uniforme applicazione dei Regolamenti unici di ambito che saranno adottati.

Le principali Fonti di finanziamento

Il Plus esercita, in forma associata, le funzioni e i compiti relativi, in primis, alla programmazione e gestione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e sociosanitarie.

Secondo le vigenti disposizioni normative nazionali e regionali, sono livelli essenziali delle prestazioni sociali (da cui l’acronimo LEPS):

  • la presenza, sull’intero territorio del Distretto, di Sportelli di segretariato sociale, per l’accoglienza, l’ascolto, l’orientamento, la prima presa in carico delle famiglie in condizione di fragilità;

  • la presenza di un Servizio sociale professionale per la presa in carico e la progettazione di interventi in favore di famiglie in condizione di bisogno e fragilità; in particolare, deve essere garantita la presenza di almeno 1 assistente sociale ogni 5 mila abitanti;

  • l’attivazione del Modello PUA (Punto unico di accesso) per l’integrazione delle prestazioni sociosanitarie;

  • la presenza del Servizio di Pronto Intervento Sociale (PIS) con l’attivazione della Centrale operativa di servizio e di intervento emergenziali;

  • l’attivazione di prestazioni e interventi di natura anche economica, a supporto della domiciliarità;

  • l’attivazione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa in favore degli individui e delle famiglie in condizione di fragilità economica e a rischio esclusione sociale;

  • centri diurni e residenziali e supporto delle varie forme di fragilità.

L’attuazione di tutti gli interventi sopra elencati è sostenuta economicamente da fonti di finanziamento di natura comunitaria, nazionale, regionale e comunale.

Le principali Fonti di finanziamento

Le Fonti di finanziamento di cui il Plus dispone sono di natura comunitaria, nazionale, regionale e comunale.

Fonti Comunitarie:

  • Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+): Il Programma Regionale FSE+ 2021-2027 della Sardegna sostiene interventi per l'inclusione sociale e lavorativa, destinati a nuclei in condizioni di fragilità economica.

  • PNRR: Il PNRR M5C2 Investimenti 1 che sostiene vari interventi in favore della domiciliarità, dell’inclusione di persone in condizione di disabilità, a supporto delle fragilità economiche (è un fondo di origine europea, ma di natura nazionale).

  • Delibere Regione Sardegna – PR FSE+ SARDEGNA 2021-2027 AL SERVIZIO DELLA DIGNITÀ

Fonti Nazionali:

  • Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS): Destinato al finanziamento di interventi sociali, con una quota obbligatoria per l'infanzia e l'adolescenza.

  • Fondo per le Non Autosufficienze (FNA): Supporta la permanenza a domicilio dei beneficiari, con priorità alle persone con disabilità gravissima.

  • Fondo Povertà: Sostiene le politiche in favore di nuclei in condizioni di fragilità economica, finanziando servizi come il pronto intervento sociale e l'Housing First.

  • Fondo "Dopo di Noi": Finanzia percorsi verso l'autonomia per persone con disabilità prive del sostegno familiare.

  • Delibere Regione Sardegna – DELIBERAZIONE N. 12/11 DEL 7.04.2022

Fonti Regionali:

  • Fondi Regionali: La Regione Sardegna destina risorse proprie per l'attuazione dei LEPS, integrando i finanziamenti nazionali e comunitari.